giovedì 24 dicembre 2009

IENE 2010 International Conference on Ecology and Transportation

IENE 2010 International Conference on Ecology and Transportation Improving connections in a changing environment 27th Sep - 1st Oct 2010. Velence, Hungary

There is an urge to improve and ensure connectivity across European landscapes, given the rapid development of road infrastructure especially in the eastern European countries, increasing urbanisation, and an overarching climate threat.

Yet, there are also opportunities to integrate infrastructure and ecology thanks to concurrent achievements in European environmental policy and the growing public awareness of habitat fragmentation. Using policy objectives and a public dialogue as basis for developing interdisciplinary and target-oriented approaches to planning, construction, maintenance and monitoring procedures, we will hopefully accomplish a change in transport sector towards a greater environmental sustainability.

IENE invites scientists and engineers, planners and stake holders, authorities as well as private companies to discuss and develop the solutions for a better future.

Vai al sito

Call for presentation

venerdì 11 dicembre 2009

Biodiversità tra tutela e sviluppo sostenibile

Martedi 15 dicembre a Trevi si terrà il Workshop Biodiversità tra tutela e sviluppo sostenibile.

Biodiversità, Paesaggio Rurale e Progettazione Sostenibile sono tematiche di grande attualità. A tale proposito l’Umbria, consapevole dell’importanza di questi argomenti, li pone al centro della sua programmazione con la creazione di un Osservatorio Regionale Permanente. La struttura si colloca alla fine di un percorso che ha visto la Regione impegnata nel riordino della procedura di Valutazione d’Incidenza, nel Progetto di Rete Ecologica Regionale, recepito con L.R.11/2005, nella realizzazione dei Piani di Gestione dei 105 siti Natura 2000. I nuovi programmi comunitari, POR e PSR 2007-2013, rivolgono particolare attenzione alle tematiche sopra descritte. Il 2010, inoltre, è stato individuato anno internazionale della Biodiversità; l’incontro, utile come momento di riflessione sul lavoro svolto, servirà a tracciare le linee di sviluppo future.

ore 9.30 SALUTI DI APERTURA
Giuliano Nalli, Sindaco di Trevi.
Ernesta Maria Ranieri, Direzione Regionale Agricoltura e Foreste, Aree Protette, Valorizzazione
dei Sistemi Naturalistici e Paesaggistici, Beni e Attività Culturali, Sport e Spettacolo - Regione Umbria.
Paolo Papa, Responsabile del Servizio Aree Protette,
Valorizzazione dei Sistemi Naturalistici e Paesaggistici - Regione Umbria.

ore 10.00 INTRODUZIONE
Francesco Pennacchi, Preside della Facoltà di Agraria - Università degli Studi di Perugia.

ore 10.15 L’OSSERVATORIO: OBIETTIVI E FUNZIONI
Antonio Boggia, Docente di Estimo Ambientale, Facoltà di Agraria - Università degli Studi di Perugia.

ore 10.30 BIODIVERSITÀ E DIVERSITÀ DEI PAESAGGI RURALI
Massimo Sargolini, Docente di Urbanistica, Facoltà di Architettura - Università degli Studi di Camerino.

ore 10.45 EVOLUZIONE URBANA ED EROSIONE DELLA QUALITÀ AMBIENTALE
Bernardino Romano, Docente di Pianificazione Territoriale e Valutazione Ambientale,
Facoltà di Ingegneria per l’Ambiente - Università degli Studi dell’Aquila.
Serena Ciabò, Dottore in Scienze Ambientali e Pianificatore Territoriale.


ore 11.00 ASPETTI DELLA BIODIVERSITÀ VEGETALE IN UMBRIA
Roberto Venanzoni, Docente di Botanica Applicata, Facoltà di Scienze - Università degli Studi di Perugia.

ore 11.15 LA FAUNA SELVATICA: INDICATORE DI BIODIVERSITÀ, CONNETTIVITÀ, SOSTENIBILITÀ
Bernardino Ragni, Docente di Zoologia Ambientale, Facoltà di Scienze - Università degli Studi di Perugia.

ore 11.30 L’OSSERVATORIO FAUNISTICO REGIONALE COME STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE E GESTIONE
Umberto Sergiacomi, Osservatorio Faunistico, Servizio Caccia e Pesca - Regione Umbria.

ore 11.45
Aldo Cosentino, Direttore Generale per la Protezione della Natura
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

martedì 1 dicembre 2009

Workshop Ibridazione


Segnaliamo il workshop "L'ibridazione tra animali selvatici e domestici: una minaccia per la biodiversità" che si terrà a Siena il 10 e l'11 dicembre 2009.
Vai al sito ufficiale

sabato 21 novembre 2009

Pettorano sul Gizio è un comune virtuoso


Il Comune di Pettorano sul Gizio è vincitore del premio "Comuni a cinque stelle" nella sezione Rifiuti. Ad annunciarlo è il Presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi Gianluca Fioretti, al termine della valutazione degli oltre 170 progetti presentati dai 55 comuni iscritti al bando 2009.
La giuria, composta da amministratori locali, giornalisti ed esperti in campo ambientale, ha ritenuto di premiare la qualità della proposta del Comune di Pettorano sul Gizio.
La raccolta differenziata, partita a luglio, ha già portato grandi risultati passando da una media del 18% relativa a quella del 2008 ad una del 65% con una sensibile riduzione del quantitativo di materiale conferito in discarica. Secondo il “Metodo standard di certificazione delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani” realizzato dalla Regione Abruzzo, il fatto di avere 235 compostiere sul territorio permette di innalzare la percentuale di differenziata di almeno altri 10 punti.
La giuria ha anche proclamato i 4 vincitori delle altre categorie e Bra che è risultato vincitore assoluto:
  • Gestione del territorio: Santa Caterina dello Ionio (CZ)
  • Impronta ecologica: San Benedetto del Tronto (AP)
  • Mobilità: Castelfranco Veneto (TV)
  • Nuovi stili di vita: Sasso Marconi (BO)

sabato 14 novembre 2009

Presentazione Volume 1 dei Quaderni del Centro Studi per le Reti Ecologiche


Sabato 14 novembre, in occasione del Convegno “L’orso tra scienza e storia”, verrà presentato il primo numero dei quaderni del Centro Studi sulle Reti Ecologiche “Analisi e mitigazione dell’effetto barriera della Strada Statale 17 tra la Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio e il Parco Nazionale della Majella” di Mauro Fabrizio.
La pubblicazione si riferisce ad uno studio realizzato nell’ambito deIle attività del Centro Studi finalizzato a valutare l’interferenza della Strada Statale 17 sugli spostamenti dei grandi mammiferi tra la Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio e il Parco Nazionale della Majella e a progettare adeguate misure di mitigazione da applicare nei tratti più critici del tracciato.
La pubblicazione verrà distribuita il giorno del convegno e può essere scaricata in formato digitale dal seguente link http://www.riservagenzana.it/news/2009/file_2009/quaderno_csre_n1.pdf

lunedì 9 novembre 2009

Convegno Consumo del territorio e degrado del paesaggio

Da decenni assistiamo al costante ed inesorabile avanzamento della cementificazione sul nostro territorio ed alla sua conseguente frammentazione. Il Bel Paese perde così, in modo diffuso e progressivo, alcune delle caratteristiche che l’hanno reso famoso al mondo: il paesaggio, le bellezze naturali e la ricchezza della sua biodiversità.

“Si dice” sia un paese imbrigliato dai troppi vincoli ambientali, ma la realtà è che tali vincoli sono fin troppo facili da rimuovere, con il risultato che siamo il paese europeo a più alto tasso di cementificazione. I dati statistici parlano chiaro circa la stabilizzazione, se non il calo, delle richieste abitative e circa la contrazione delle attività produttive, ma a fronte di questo la strategia economica sostenuta dai vari governi è quella di costruire case, capannoni e strade e aprire nuove cave. L’ultimo forte attacco in tal senso proviene dal Piano Casa. Ma alternative economiche ed efficaci a questo modello esistono, sono sostenibili e vanno perseguite in tempi brevi. Il convegno sul consumo del territorio propone di evidenziare le criticità di questo sistema insostenibile sia da un punto di vista ambientale e sociale, ma anche economico: l’economia “del cemento” rappresenta infatti un modello fortemente dissipativo e spesso irreversibile.

Oltre ad evidenziare questi limiti saranno proposte esperienze alternative positive che serviranno da stimolo ad un’ampia discussione sul tema.

Sito
tel e fax 0522/957291
e-mail reggioemilia@wwf.it

mercoledì 28 ottobre 2009

L'orso tra scienza e storia


Il 14 novembre alle ore 16.00 si terrà presso il Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio il convegno “L’orso tra scienza e storia”organizzato dalla Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio e dal Centro Studi per le Reti Ecologiche.

SALUTI
Feliciano Marzuolo - Sindaco di Pettorano sul Gizio
Stefano D'Amico - Assessore all'Ambiente di Pettorano Sul Gizio
Valentina Lucci - Direttore Riserva Naturale

INTERVENTI
Pasquale Orsini - Università degli Studi di Cassino
Per una storia del culto dell’orso: possibili tracce abruzzesi

Mauro Fabrizio - Centro Studi per le Reti Ecologiche
Il cammino dell'orso: dalla Riserva Naturale al Centro Studi per le Reti Ecologiche

Bruno Andreolli - Università di Bologna
Avventure e disavventure storiche di un mite-feroce plantigrado

Paolo Ciucci - Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo - "Sapienza" Università di Roma
Sfide culturali e scientifiche per la conservazione dell'orso bruno marsicano

Il convegno, prende spunto da un libro pubblicato recentemente da Michel Pastoureau (L'orso. Storia di un re decaduto, trad. it. di C. Bongiovanni Bertini, Torino, Einaudi, 2008; ed. originale: L'ours. Histoire d'un roi déchou, Paris, Édition du Seuil, 2007) nel quale si ripercorre la lunga storia “simbolica” dell'orso: dalla venerazione come dio e come re degli animali (dal paleolitico all'età feudale) alla lotta contro il suo potere “pagano” e la sostituzione con il leone “cristiano” come re degli animali (dall'età carolingia all'età moderna), fino alla sua rivincita in età contemporanea sotto forma di pelouche.
In occasione del convegno verranno ripercorse le tappe della ricerca scientifica e storica sull’orso e per quanto riguarda la tutela della specie sarà ribadita l’importanza del passaggio culturale da conservazione a piccola scala a rete ecologica.
In riferimento al libro citato verrà inoltre proposta un’indagine storica sul rapporto tra il culto dell’orso in Abruzzo e i festeggiamenti di San Martino. Infatti secondo quanto riportato da Pastoureau, l'11 novembre in gran parte d'Europa i contadini festeggiavano il momento in cui si pensava che l'orso entrasse in letargo nella sua tana. Questo comportamento dell'orso costituiva una immagine simbolica di quel periodo dell'anno: il passaggio dall'esterno all'interno, come avveniva per tutte le attività contadine (il bestiame veniva riportato nelle stalle, il grano veniva riposto al chiuso, gli utensili da lavoro venivano messi al riparo, etc.). I riti per la festa del letargo dell'orso avevano come caratteristica il fatto di essere rumorosi, trasgressivi, spesso a sfondo sessuale, con travestimenti e maschere.
Tuttavia, nel V secolo in molte diocesi della Gallia la data dell'11 novembre cominciò ad essere usata per festeggiare un santo, Martino, piuttosto che il letargo dell'orso.
L'ipotesi di Michel Pastoureau offre l'occasione per riflettere sul prevalente percorso di ricerca fino ad ora seguito per l'interpretazione della festa di san Martino, vale a dire quello relativo ai cicli temporali agrari della cultura storico-tradizionale celtica e greco-romana, per cui i giorni dal 1 all'11 novembre costituirebbero un periodo di passaggio da una stagione all'altra, una sorta di capodanno.
Fermo restando che questo filone di ricerca ha le sue solide basi storico-documentarie e che fino ad ora ha prodotto ottimi risultati, almeno a giudicare dal materiale edito con criteri scientifici, si impone, tuttavia, una domanda: l'ipotesi di Pastoureau può trovare una sua ragion d'essere in area abruzzese? L'unico modo per rispondere a questo interrogativo è la ricerca di prove ed indizi relativi ad una “religione dell'orso” in Abruzzo.
Le possibili vie di indagini che verranno proposte nel convegno, nascono dal rinvenimento di ossa e crani di orso nelle caverne abruzzesi e dal coinvolgimento di un orso nella fondazione dell'abbazia di S. Bartolomeo di Carpineto.

martedì 27 ottobre 2009

Vecchio blog

I vecchi post dello Studio Associato ECOVIEW li trovate su
http://ecoview.ilcannocchiale.it/