lunedì 9 novembre 2009

Convegno Consumo del territorio e degrado del paesaggio

Da decenni assistiamo al costante ed inesorabile avanzamento della cementificazione sul nostro territorio ed alla sua conseguente frammentazione. Il Bel Paese perde così, in modo diffuso e progressivo, alcune delle caratteristiche che l’hanno reso famoso al mondo: il paesaggio, le bellezze naturali e la ricchezza della sua biodiversità.

“Si dice” sia un paese imbrigliato dai troppi vincoli ambientali, ma la realtà è che tali vincoli sono fin troppo facili da rimuovere, con il risultato che siamo il paese europeo a più alto tasso di cementificazione. I dati statistici parlano chiaro circa la stabilizzazione, se non il calo, delle richieste abitative e circa la contrazione delle attività produttive, ma a fronte di questo la strategia economica sostenuta dai vari governi è quella di costruire case, capannoni e strade e aprire nuove cave. L’ultimo forte attacco in tal senso proviene dal Piano Casa. Ma alternative economiche ed efficaci a questo modello esistono, sono sostenibili e vanno perseguite in tempi brevi. Il convegno sul consumo del territorio propone di evidenziare le criticità di questo sistema insostenibile sia da un punto di vista ambientale e sociale, ma anche economico: l’economia “del cemento” rappresenta infatti un modello fortemente dissipativo e spesso irreversibile.

Oltre ad evidenziare questi limiti saranno proposte esperienze alternative positive che serviranno da stimolo ad un’ampia discussione sul tema.

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