Il processo di multilevel governance del comune di Atri (TE)
Serena Ciabò – Università dell’Aquila
Lunedì 28 gennaio ore 15 Aula Copernico
Aula Copernico III-IV piano edificio Scuola di Ingegneria
Università della Basilicata- polo di Macchia Romana
Potenza
Potenza
Il Comune di Atri, cittadina abruzzese di 11239 abitanti, nel ridefinire i nuovi strumenti urbanistici, ha adottato un approccio innovativo per l’Abruzzo, identificato nella Multilevel Governance, che vede la redazione simultanea, secondo un processo unico e interdisciplinare, di quattro strumenti di piano che interessano a vari livelli e scale il territorio atriano:
- Il Piano Regolatore Generale;
- Il Piano Particolareggiato del centro storico;
- Il Piano di gestione del SIC IT7120083 “Calanchi di Atri”;
- Il Piano Particolareggiato del Parco agricolo (in attuazione all’art.13 delle NTA del PTP della Provincia di Teramo).
Questo quadro ha offerto un’occasione unica per la concreta sperimentazione di un processo di pianificazione sostenibile mirato al coordinamento dei suddetti piani da parte di un team multidisciplinare finalizzato a conferire ai medesimi una visione unitaria e condivisa dagli attori locali.
Ciò ha permesso di approfondire le conoscenze su determinati aspetti e temi sensibili (il patrimonio storico, il contesto rurale e l’ambiente naturale) che consentono di individuare con maggiore accuratezza, target specifici di sostenibilità verso i quali indirizzare in modo concreto le scelte progettuali e, perciò, la normativa, ricercando essenziali aspetti di coerenza e convergenza progettuali tra il piano generale e quelli settoriali.
I principali aspetti che saranno messi in luce durante il seminario riguardano:
- considerazione dell’obiettivo di qualità paesaggistica all’interno di uno strumento urbanistico generale (PRG);
- valutazione del paesaggio attraverso un processo partecipativo;
- inserimento all’interno del PRG di norme finalizzate alla tutela dei valori eco-funzionali;
- perseguimento dell’obiettivo di riduzione del fenomeno di conversione urbana dei suoli.
Tra le altre cose, l’approccio del nuovo PRG 2012, propone l’eliminazione delle aree di espansione non attuate previste dal PRG vigente, alla luce dell’andamento della popolazione e della sostenibilità economica di parte pubblica, portando ad una diminuzione dell’impronta della urbanizzazione sul territorio del 34,5 % , rispetto alle previsioni del 2003, passando da 4337 Ha a 2841 Ha di superfici urbanizzabili.
I Piani, adottati dal Consiglio Comunale il 24.08.2012, hanno ricevuto i seguenti riconoscimenti nazionali:
- il PRG è stato menzionato ad Urbanpromo 2012 nella sezione “Energia sostenibile nelle città” “Per aver improntato la strategia di pianificazione sul concetto di Processo dinamico della gestione del territorio, proponendo una visione semplice e replicabile che valorizza la riduzione del consumo del suolo e il recupero del patrimonio rurale e storico ponendo al contempo la massima attenzione agli aspetti energetici.”
- Il Piano Particolareggiato del Parco Agricolo è stato insignito della Medaglia Spadolini per essere arrivato tra i 5 finalisti della sezione 2 del premio “Eco and the City – Giovanni Spadolini”, riguardante la valorizzazione dei patrimoni paesaggistici e culturali “per aver coinvolto nella progettazione i cittadini in un processo partecipato, anche attraverso la condivisione della Carta delle Unità di Paesaggio, da cui discendono le strategie inerenti la sicurezza, la sostenibilità e la valorizzazione dell’identità territoriale, attraverso la diffusione delle reti ecologiche, nel rispetto dei principi della Convenzione Europea del Paesaggio.”
Per ulteriori approfondimenti:
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